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Bioarchitettura
Finalmente anche in Italia cresce sempre
di più il numero di persone attente alle problematiche ambientali
anche all'interno della proprio struttura abitativa o produttiva. Basta
uno sguardo superficiale sulla attuale condizione della Terra e sull'incremento
esponenziale delle cosiddette malattie della civilizzazione, per comprendere
come sia da irresponsabili proseguire secondo i comuni modelli finora proposti
perchè si possa ritornare a parlare di qualità della vita.
Allo stesso modo però non è seriamente pensabile cancellare
tutto in un attimo e cominciare da zero. L'architettura bioecologica non
propone un abbandono del mondo come è attualmente ed una utopistica
rivoluzione del nostro stile di vita. Tuttavia, porre l'uomo e la sua salute
psicofisica, non solo nell'immediato ma anche negli anni a venire, come
fulcro di ogni intervento, impone scelte precise e consapevoli. Un buon
progetto di "architettura sostenibile", a prescindere dall'importanza
e dalle dimensioni dello stesso, ha di fronte a sè molteplici obbiettivi
da raggiungere per creare l'ambiente più sano per l'uomo, per determinare
il minore impatto ambientale di ogni nostro gesto così come per avere
una più facile ed economica gestione della struttura nel tempo. Da
un lato, il risultato del nostro lavoro deve essere privo di ogni implicazione
dannosa per la vita in qualunque modo essa si manifesti. Dall'altro, deve
sfruttare tutte le potenzialità insite nel luogo perchè si
crei un continuo interscambio uomo-ambiente vantaggioso per entrambi. Fondamentale
è, ovviamente, l'indagine accurata di tutti i fattori che incidono
sul sito, cioè il sopralluogo ed il rilevamento puntuale dei vari
fenomeni fisici e delle presenze più o meno evidenti. In assenza
di dati precisi sulle caratteristiche di suolo e sottosuolo, del clima,
dell'eventuale inquinamento elettromagnetico, della qualità dell'aria,
della emissione locale di radon da terreno, così come della radioattività
in genere e, infine, della presenza di vari elementi inquinanti, ogni indicazione
progettuale rimane in parte incompleta e non immune da alcune semplificazioni.
Per via indiretta è possibile
fornire, sulla base comunque di un minimo di dati indispensabili, CONSIGLI APPLICATIVI DI ARCHITETTURA BIOECOLOGICA.
La struttura o alcuni elementi dell'edificio,
possono divenire più attivi nella costruzione di un ambiente più
sano, laddove possibile sfruttando l'energia solare e le potenzialità
del luogo. Un ruolo fondamentale è svolto dalla disposizione interna
dei locali.
Il sistema di riscaldamento può essere
modificato o migliorato aumentando la componente radiante rispetto a quella
convettiva.
L'impianto elettrico può essere anche
solo parzialmente rivisto così come la distribuzione degli elettrodomestici
al fine di ridurre il conseguente inquinamento elettromagnetico
- Alcuni artifici, se applicati in
modo corretto, sono in grado di ridurre i costi di gestione dell'edificio.
-
- La scelta di materiali bioecocompatibili,
nel rispetto della cultura locale o delle scelte personali, in aggiunta
o in sostituzione di quelli attuali, ha come diretta conseguenza una riduzione
della radioattività, una minore tossicità e dispersione di
composti inquinanti nell'aria e, non ultimo, la creazione di un ambiente
più piacevole per tutti i nostri sensi.
-
- L'arredamento in tutte le sue componenti
può ridurre gli incidenti domestici e diventare una forma di medicina
preventiva nei confronti di problemi muscolari, ossei e del sonno (nelle
abitazioni).
-
- La riscoperta del valore della
luce naturale e un uso intelligente della illuminazione artificiale di supporto
aiuta il nostro organismo a mantenere intatti i nostri ritmi giornalieri
e la produzione ormonale ad essi collegata, oltre che giovare al nostro
umore. Allo stesso modo, ricominciare a vivere immersi nel calore e non
più in asettici spazi bianchi o, peggio ancora, grigiastri, è
fronte di continuo e positivo stimolo sensoriale.
-
- Infine, un aspetto altrettanto
importante è il rapporto tra psiche e spazi, da rivalutare rispetto
alle mera funzione degli stessi.
-
- E' possibile proporre studi
e valutazioni bioecologiche sia per strutture di tipo produttivo (uffici,
negozi, locali produttivi ecc.) sia per abitazioni civili.
-
- Risulta sempre e comunque
necessaria una serie di dati informativi che diano un quadro il più
possibile esauriente sulla struttura, sul luogo, e su come il fabbricato
si inserisce in esso. Pertanto chi desiderasse avere un pacchetto di indicazioni
progettuali e di consigli per costruire o ristrutturare la propria struttura
secondo i criteri della architettura bioecologica dovrà almeno fornire
una documentazione, del terreno o dell'edificio, che indichi in modo più
dettagliato possibili:
- L'area geografica al fine di collocare
l'edificio in un preciso contesto climatico e territoriale.
- La planimetria dell'edificio orientata
rispetto ai punti cardinali con distanze dai fabbricati confinanti e le
altezze di questi ultimi.
- Distribuzione di strade e vie di
accesso.
- Caratteristiche e destinazioni
d'uso degli edifici più vicini.
- Presenza e distanza dall'edificio
di strade a grande traffico, di edifici industriali o comunque con fonti
inquinanti, di eventuali ripetitori radio-televisivi, stazioni radio-base
e per la telefonia cellulare, di linee elettriche ad alta o media tensione.
- La eventuale pendenza del terreno.
- Piante quotate di tutti i piani.
- Tipo di struttura, materiali ed
età dello stabile.
- Tipologia dell'impianto di riscaldamento
e pianta con indicati almeno i corpi riscaldanti (meglio se anche le tubazioni)
e la caldaia.
- Pianta con la descrizione di tutte
le informazioni note sull'impianto elettrico
- Informazioni sull'impianto idrico
sanitario e piantina del bagno/i e/o lavanderia.
- Caratteristiche dell'arredo (età,
materiali, ingombri, colori...).
- Possibilmente materiale fotografico
per meglio descrivere i punti precedenti.
- Composizione del nucleo famigliare
o lavorativo.
- Attività, hobbies e più
informazioni possibili per conoscerVi meglio.
- Organizzazione della giornata e
modalità di uso della struttura.
- Eventuale limite economico dell'intervento
da realizzare.
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